Titolo: Chiesetta della Madonna di Righe
Comune: Piove di Sacco
Autore: Luciano Schiavon
Anno: 2007
Argomento: Guida agli edifici di pregio
Tipo:colori
Note:Chiesetta della Madonna di Righe In un ambiente suggestivo e silenzioso, circondata da campi, incontriamo la piccola chiesa campestre della Madonna di Righe. L'esterno lascia vedere il tessuto murario in mattoni, tra i quali si inseriscono in qualche punto dei grossi conci in pietra d'Istria che sembrerebbero materiale di risulta riutilizzato nella costruzione dell'edificio (un paio di queste grosse pietre giacciono abbandonate anche sul terreno in fianco alla chiesetta). Dall'osservazione della muratura inoltre √® possibile supporre che l'edificio sia stato modificato nel tempo. Alla chiesa vera e propria si appoggiano da una parte la sacrestia, costruzione alquanto umile e probabilmente recente (non √® ancora presente nel catasto austriaco) e dall'altra una abitazione costruita sul sito - forse utilizzando in parte i vecchi materiali ? che era adibita a sede della comunit√† ecclesiastica. Infatti secondo quanto riporta don Francesco Sartori la chiesa ?in antico appartenne alle Monache di Saonara, e poscia a quelle di S. Anna di Padova?; pertanto si pu√≤ supporre che l'edificio sacro fosse affiancato da altri ambienti destinati ad accogliere la comunit√† delle religiose. La facciata presenta un portale semplice e squadrato in pietra, sovrastato da uno pseudo rosone. Di foggia singolare √® il piccolo campanile triangolare rifinito con merlatura, probabilmente opera del tardo Ottocento. L'interno √® a pianta rettangolare a navata unica con copertura a capanna. Un arcone semplicemente modanato conduce dalla navata al presbiterio dove √® situato l'altar maggiore in marmo con paliotto lavorato ad intarsio e coronato da un frontone spezzato curvilineo, decorato da due tondi con teste di cherubini e da due statue di angeli. Lungo le pareti della navata, la cui cortina muraria √® interrotta sulle pareti laterali solamente da due finestre termali (delle quali una murata), corre un cornicione; un'altra fonte di luce naturale √® costituita dall'apertura circolare della facciata. Pochi altri oggetti vanno ad arricchire l'arredo interno: due acquasantiere in pietra, un ex voto e una statua lignea raffigurante Cristo deposto dalla croce. L'estrema semplicit√† dell'edificio non suggerisce una datazione precisa. Le notizie su questa chiesa si confondono con quelle della Cappella di S. Maria dei Penitenti annessa al Duomo, infatti l'uso generico nei documenti antichi del titolo S. Maria per identificare entrambe le costruzioni fa si che non sia facile individuare a quale delle due si voglia fare riferimento. Per√≤, gi√† dal 1155 la troviamo menzionata come ?S. Marie de Riche? e pi√Ļ tardi nel Codice Statutario Carrarese come ?Sancte Marie de Rige?, nel 1571 inoltre, stando a quanto riportano storici illustri quali il Sartori ed il Gloria, la chiesa doveva essere decorata da affreschi. Dal 1618 , vista la distanza dall'arcipretale fu affidata ad un curato affinch√® vi amministrasse i sacramenti. I documenti successivi risalgono al 1835 circa, data di redazione del Catasto Austriaco, quando l'edificio segnalato tra quelli esclusi dall'estimo, viene indicato alla lettera ?G? come ?Oratorio pubblico sotto il titolo di S. Maria Assunta?, senza che ne venga indicata la propriet√†. Nel 1893, in una dichiarazione conservata presso l'archivio parrocchiale di Corte, il Vescovo di Padova G. Callegaro informa che ?l'oratorio Pubblico detto di S.a M.a di Reighe in Parrocchia di Corte? √® propriet√† di Santini Attilio - quindi √® propriet√† privata di un laico - e che si trova in buone condizioni; ma aggiunge ?per√≤ mal provveduto dei sacri paramenti; quindi facciamo voti perch√® la piet√† dei fedeli supplisca una tal deficienza a maggior decoro del Culto.? Attualmente l'edificio dipende dalla Parrocchiale di Corte a cui fu donato nel 1964 da Carlotta Friso. La chiesetta di Santa Maria di Righe √® oggetto di particolare devozione: ancora oggi ogni anno il 24 settembre si ricorda con una processione il ?voto di Righe? per ringraziare la Vergine che nel 1839 liber√≤ gli abitanti di queste zone dall'epidemia di colera che imperversava dal 1836.
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