Titolo: Chiesa di San Paterniano Vescovo di Tognana
Comune: Piove di Sacco
Autore: Luciano Schiavon
Anno: 2007
Argomento: Guida agli edifici di pregio
Tipo:colori
Note:Chiesa di San Paterniano Vescovo di Tognana Il toponimo di Tognana, anche se in forme diverse (Tothegnana, Todegnana ecc.) è presente già in documenti del 1109; nel 1221, in un documento ecclesiastico, viene nominata per la prima volta la sua chiesa. L'originaria chiesa di San Paterniano ci viene tramandata dalle visite vescovili: il Barozzi (1489) ci descrive un piccolo edificio quadrangolare con abside nella quale è collocato l'unico altare; poco meno di un secolo più tardi il vescovo Ormaneto ce la descrive arricchita di altri due altari; le visite successive non rivelano altre trasformazioni fino all'inondazione del 1882, in seguito alla quale si resero indispensabili i restauri che da lungo tempo erano stati auspicati. Ma di quell'antica chiesa oggi non rimane più nulla; l'attuale edificio, sebbene ricostruito in stile romanico-lombardo, risale in gran parte al 1931: si riedificò dapprima il coro (1914), ormai cadente, allungando in parte la chiesa; nel 1931 si rifece completamente il resto della chiesa per conferire maggiore armonia al tutto e nel 1939 si intervenne ancora sul coro, sempre nel tentativo di infondere compattezza all'opera; l'ultimo intervento fu il rifacimento del campanile - precedentemente inglobato nella facciata (come testimonia una vecchia foto conservata dall'attuale parroco)- che venne spostato sul lato sinistro. La costruzione odierna è nel complesso piacevole, con un accogliente portico che precede l'ingresso ed un raccolto interno a tre navate. Vi sono conservate due piccole statue che alcuni ricordano ai lati dell'altar maggiore prima del 1970, data in cui fu consacrato quello attuale. Si tratta di due piccole opere in legno intagliato raffiguranti due Santi cari ai fedeli del padovano: San Prosdocimo e Santa Giustina. Attualmente sono coperte da una ridipintura che le vuol far sembrare di pietra, ma che le appesantisce mascherando in parte la grazia e la cura dei particolari. Al Bissoni, documentato a Piove dalla presenza di altre opere, sarebbe da attribuirsi, secondo alcuni studiosi, la tela dedicata a San Paterniano che decora il presbiterio. Anche la casa canonica, già rifatta nel 1753, fu nel 1935 totalmente ricostruita.
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