Titolo: Barchessa Polani
Comune: Piove di Sacco
Autore: Luciano Schiavon
Anno: 2007
Argomento: Guida agli edifici di pregio
Tipo:colori
Note:Barchessa Polani Circondata da una suggestiva cerchia di mura, che si consiglia di ammirare dall'interno per cogliere al meglio la continuità e la sensazione di hortus conclusus, in fianco alla parrocchiale di Arzerello (attraversando la strada), si erge la barchessa detta Polani. L'accesso principale alla proprietà, costituito da due pilastri lavorati a finto bugnato che sono già riconoscibili in un disegno settecentesco, è ricavato nel lungo muro che recinta il terreno di pertinenza, un tempo coltivato a frutteto e vigneto (catasto austriaco) e prima anche a orto (nel Settecento è indicato come brolo). La barchessa si erge al centro dell'area, e grazie al restauro, che ha tra l'altro ripristinato la copertura crollata in anni recenti, possiamo ammirarla in tutta la sua eleganza. La scansione ritmica degli archi bugnati, a cui corrispondono le finestrelle del primo e del secondo piano, e la ripresa dello stesso motivo a chiusura laterale della facciata, fanno pensare ad un'origine tardo cinquecentesca della barchessa, datazione che trova facilmente un avvallo storico poiché il XVI secolo fu un momento di grande importanza per lo sviluppo dell'attività agricola per tutti i territori che in qualche modo gravitavano intorno a Venezia. L'interno è stato completamente rifatto per adibirlo ad abitazione ma, sebbene ricostruito a seguito del crollo, il vano del sottotetto, che in origine accoglieva il granaio, ha conservato il carattere particolarmente suggestivo per la sua monumentalità che gli deriva dalla struttura a salone unico coperto da un susseguirsi di capriate ad unica campata. Secondo quanto riportano alcuni studiosi la barchessa fu edificata su un terreno acquistato da Girolamo d'Avanzo per fondarvi un monastero dei frati Serviti che reggevano la parrocchia. In seguito la proprietà passa ad un laico: un disegno del 1735 ci mostra il complesso a cui apparteneva la barchessa ?Brolo con corte e fabbriche del Nobil Homo Polani?; qui si possono chiaramente individuare, oltre alla barchessa e alla cinta muraria, anche un edificio residenziale. E' interessante notare la somiglianza di quest'ultimo con altri due palazzi di questa località., cosa che induce a ipotizzare una datazione pressocchè contemporanea. Ma nell'Ottocento la proprietà ritorna nelle mani di una congregazione religiosa: nel catasto austriaco la troviamo indicata come ?casa? proprietà di ?Luogo pio detto i Catecumeni in Venezia?. Chiunque siano stati i proprietari, religiosi o laici, l'edificio giunto fino ai nostri giorni rientra a pieno titolo in una serie di costruzioni, di uso prevalentemente agricolo, sparse nella Saccisica, affiancate da abitazioni rurali o ville, oppure a completamento di strutture conventuali quali il complesso benedettino di Correzzola o il monastero di S. Vito e Modesto di Piove di Sacco.
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