Titolo: Villa Rosso
Comune: Piove di Sacco
Autore: Luciano Schiavon
Anno: 1996
Argomento: Guida agli edifici di pregio
Tipo:colori
Note:Villa Rosso Casa padronale databile intorno alla fine del XVI secolo o meglio agli inizi del successivo per la struttura architettonica con seminterrato destinato ai servizi e piano nobile dislocato al piano rialzato; soluzione piuttosto diffusa soprattutto nelle case domenicali, di cui troviamo altri esempi anche in Piove di Sacco. Oltre alla gradinata d'accesso a doppia zampa, sul fronte sud, e allo scalone sul fronte nord, i prospetti sono scanditi solamente, come in altri edifici piovesi, dai marcapiani e completati da un cornicione dentellato. Il seminterrato √ɬ® costituito da tre navate con volte a crociera ribassata, in cotto e pavimento in tavelle o terra battuta. Il piano rialzato, destinato oggi come un tempo alla residenza vera e propria, ha conservato la struttura originale a ?pianta veneziana? con salone passante sottolineato da una fitta travatura. In una stanza laterale, l'attuale cucina, √ɬ® conservato un curioso camino poggiante su due zampe di leone. All'ultimo piano troviamo il vano unico costituito dal tetto a quattro falde (solo una parte √ɬ® stata divisa in piccoli ambienti). Ad esclusione di qualche aggiunta e di alcuni divisori interni l'edificio ha conservato in gran parte la fisionomia originale, inoltre √ɬ® tra i fortunati che hanno potuto conservare, anche se solo in parte, la cinta che delimitava orto e brolo: un bel muro in mattoni, contraffortato ed impreziosito dai pilastri dell' ingresso che - a giudicare dalla forma - erano in finto bugnato (oggi caduto l'intonaco mostrano la struttura in cotto). Un ombroso vialetto conduce alla scalinata principale. Secondo le decime pubblicate dal Baldan le prime notizie sulla propriet√ɬ† risalirebbero al 1684 quando Giacomo e Nicol√ɬ≤ Leoni, padovani, denunciano ?casa di muro, forno, pozzo, cortivo...? (una casetta, un tempo destinata alla cottura dei cibi, esiste tuttora); in seguito l'edificio divenne propriet√ɬ† della famiglia veneziana dei Priuli che gi√ɬ† possedeva una villa (villa Priuli) poco fuori le mura di Piove di Sacco. Nonostante i primi documenti pervenutici sull'edificio risalgono alla fine del XVII secolo, appare pi√ɬĻ probabile che per i suoi caratteri tipologici la villa risalga invece all'inizio di quel secolo.
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