Titolo: Torre Carrarese
Comune: Piove di Sacco
Autore: Luciano Schiavon
Anno: 2007
Argomento: I segni
Tipo:colori
Note:Torre Carrarese Il torrione in mattoni è costruito su un alto zoccolo in pietra. La quasi totale mancanza di fori e di elementi decorativi gli conferiscono un aspetto severo che denuncia la sua originaria funzione difensiva. La fila di leggere arcatelle cieche trilobate, interrotta dalla sporgenza delle lesene, risulta quasi sproporzionata rispetto all'importanza della costruzione. L'omogeneità delle pareti in cotto è interrotta sul lato verso piazza Incoronata dalla presenza di bassorilievi in pietra: in alto una serie di tre, solo vagamente riconoscibili, che rappresentano San Martino che dona il mantello al povero (stemma della Comunità Piovese), lo stemma con il Leone di San Marco (noto simbolo della Serenissima che dominò queste terre dal 1405 al 1797) e lo stemma di uno dei Podestà di Piove. Vicino all'orologio è ripetuto il S. Martino ed uno stemma con le tre melagrane (sul significato del quale ci si è soffermati nella scheda di Palazzo Jappelli); ancora più in basso due grandi lapidi riportano ancora lo stemma di Piove accanto a quello della Serenissima. Salendo in cima alla torre si può godere il panorama della città e del territorio circostante. La fortificazione di Piove ebbe inizio per opera del Vescovo, conte di Piove di Sacco, Gauslino, nella seconda metà del X secolo; si trattava di un sistema difensivo che sfruttava la caratteristica ricchezza d'acqua della zona: un doppio vallo, solcato dalle acque del Fiumicello e probabilmente arricchito da torresini. La cinta fu rinforzata da Ansedisio, ma l'intervento più rilevante fu quello effettuato da Francesco da Carrara che rese più profonde le fosse e più alti i terrapieni e fece costruire le quattro torri (due delle quali nel 1359, le altre poco più tardi). Tre erano poste a triangolo a difesa delle porte d'accesso alla città: la Torre Rossi fiancheggiava la porta Santa Giustina verso Pontelongo, la Torre Panico la porta San Nicolò verso Venezia e la Torre Carrarese la porta San Martino verso Padova (situata dove si trova oggi la stazione delle corriere). Di tutto questo complesso difensivo rimane oggi solo qualche traccia del doppio vallo per altro ridotto a fossato; le belle torri sono scomparse una alla volta con le distruzioni ottocentesche. L'unica superstite è dunque questa, che situata al centro aveva la funzione di mastio del Castello. Oggi, anche se adattata a campanile, è appellata Torre Carrarese ed è considerata dalla cittadinanza un emblema della Comunità.
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